SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALL’EVENTO!!!
PROGRAMMA
Giovedì 28 maggio
ore 13: accoglienza e registrazione
ore 14 – 18 SESSIONE PLENARIA: UNO SGUARDO SUL CRINALE
Interventi di: Beppe Caccia, Alvise Sbraccia, Francesca Coin
A seguire dibattito e discussione in plenaria
Venerdì 29 maggio
ore 9 – 10: accoglienza e presentazione sessioni parallele
ore 10 – 13.15: SESSIONI PARALLELE
laboratori, workshop e lavori in piccoli gruppi
ore 13.15 – 14.15: PAUSA PRANZO (a disposizione l’Osteria del Rivolta; a carico dei partecipanti prezzi popolari)
ore 14.30 – 17:45: SESSIONI PARALLELE
laboratori, workshop e lavori in piccoli gruppi
LE SESSIONI PARALLELE:
Gestire la descalation: un approccio relazionale alle situazioni di aggressività in contesti di operativa sociale.
(Stefano Bertoletti e Katia Favilli – Firenze)
Mandato come? Mandato dove?: pratiche quotidiane di resistenza e trasformazione del mandato politico tra controllo e welfare. Il margine generativo di cambiamenti quotidiani a favore dei diritti vs controllo e securitarismo
(Fulvia Antonelli, Unibo; Luca Censi, Reggio Emilia)
Costruire Ponti. Spiegare Il Margine: Role playing sugli incontri con residenti
(Gruppo di Lavoro VIA PIAVE, Mestre)
Il racconto come strumento di lotta: Usare lo storytelling per rendere la riduzione del danno comprensibile, desiderabile ed sostenibile.
(Barbara Bonvicini e Riccardo Giorgio Frega, Stupefatti Poadcast)
Riduzione del danno nei contesti ricreativi: re-immaginare i nostri mantra. Gli anni ’90 sono finiti da un pezzo. Da allora i party setting si sono profondamente trasformati: il binomio discoteca vs free party ha perso di valore e sono diventati sempre più rilevanti i locali e le piazze della movida, gli spazi informali e i grandi eventi legali (festival, concerti, ecc.). Parallelamente, la riduzione del danno ha attraversato un processo parziale e ambiguo di istituzionalizzazione, che rischia di addomesticarne il potenziale critico e trasformativo. Il workshop si pone l’obiettivo di elaborare una risposta a questi cambiamenti, creando uno spazio collettivo di discussione per interrogare criticamente i “mantra” della RdD — i principi espliciti e le pratiche implicite che ripetiamo e che definiscono il nostro operato — e per re-immaginarne di nuovi. Attraverso una discussione corale e un lavoro in piccoli gruppi, produrremo i primi frammenti di un contro-manuale/fanzine per la RdD, capace di rispondere alle necessità dei contesti del divertimento contemporaneo e di anticiparle.
(Enrico Petrilli, Alessandro Trivoluzzi e Simone Toneatti)
Cosa ti porti nello zainetto del chemsex?: Pratiche di cura, desiderio e riduzione del danno.
(Andrea Di Napoli, ITARDdD; Luca Stenico – Torino)
“Identità LGBTQIA+ e uso di sostanze psicoattive: oltre lo stigma, tra ricerca di connessione e gestione del minority stress” – Un’analisi che parte dall’architettura dell’identità sessuale per svelare come le oppressioni sistemiche influenzano i consumi queer, offrendo strumenti pratici per trasformare i servizi di riduzione del danno in luoghi di accoglienza e autodeterminazione.
(Marta Sofia, Alessandria – MIS MAS, Udine)
“S(tigma)&S(ostanze): la corsa al benessere queer” – Un gioco di simulazione del Minority Stress dove le persone partecipanti navigano in un mondo ostile proteggendo la propria Resistenza. In questa esperienza, le sostanze possono essere strumenti strategici di sopravvivenza utilizzati per contrastare gli inciampi sistemici e difendere il proprio benessere in una società non progettata per l’identità queer.
(Marta Sofia, Alessandria – MIS MAS, Udine)
Riduzione del danno, algoritmi e LLM: In un contesto in cui le pratiche di consumo e le forme di socialità sono sempre più mediate da ambienti digitali, la riduzione del danno è chiamata a ridefinire i propri strumenti e linguaggi. Questo workshop propone un’esplorazione critica dell’incontro tra interventi RdD, algoritmi e modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
(Emanuele Perrone, ITARDdD)
Oltre il Muro del Doppio: Cantiere di Possibilità – Dalla cura del sintomo alla cura della complessità: Lavorare con persone che usano sostanze e vivono una condizione di sofferenza psichica richiede sempre più la capacità di costruire connessioni efficaci tra servizi diversi, spesso caratterizzati da linguaggi, obiettivi e modelli operativi differenti. In questo senso, il building bridges tra servizi rappresenta un processo fondamentale per superare frammentazioni e rigidità. L’obiettivo del workshop è rafforzare la capacità degli operatori che si muovono nei contesti a bassa soglia attraverso lo sviluppo di pratiche di riduzione del danno condivise, situate e orientate alla complessità dei bisogni.
(Aurora Tirelli, Napoli – Mauro d’Alonzo, SIMEPSI)
I 10 principi dell’accompagnamento transfemminista: confronto sul saggio ‘Acompañar es politico’, scritto da Florencia Montes Paes: Per riportare l’attenzione sul valore politico e sul significato del corpo nell’ accompagnamento con donne che vivono situazioni di vulnerabilità.
(Alice Galia, Firenze)
Sabato 30 maggio
ore 10.00 – 14 SESSIONE PLENARIA DI CHIUSURA
UN’ASSEMBLEA: “Il problema non è la caduta, ma l’atteraggio”
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
Prima di annunciare le quote di iscrizione a IN EQUILIBRIO SUL CRINALE, è giusta un’introduzione.
ITARdD ha a cuore l’accessibilità delle formazioni che propone, e ogni evento prevede un dibattito interno al Direttivo orientato a stabilire quote di partecipazione che non uccidano il bilancio dell’Associazione né il reddito delle persone.
Anche in questo caso, abbiamo deciso di dare priorità a quote accessibili, anche a discapito del bilancio dell’APS. Abbiamo deciso di fissare una quota unica per la tre giorni, perché pensiamo che data la fase che attraversiamo, l’evento debba essere un percorso completo.
Il Rivolta ha un’osteria che garantirà il pranzo del venerdì (e forse del sabato) a prezzi popolari (5 euro a persona circa).
La quota di partecipazione è quindi un contributo alle spese che sosterremo per garantire rimborsi spese (viaggio e alloggio) alle persone che metteranno a disposizione dell’evento tempo e saperi (gruppo organizzativo e coloro che gestiranno le sessioni parallele).
Mettiamo in conto di andarci sotto, ma crediamo fermamente che garantire a tutte e tutti la formazione, considerando le spese che si dovranno sostenere, sia un valore.
Le quote:
PERSONE SINGOLE ISCRITTE A ITARdD APS:
35 EURO (esente IVA)
PERSONE SINGOLE NON ISCRITTE A ITARdD APS:
45 EURO (IVA inclusa)
PERSONE ISCRITTE DA ORGANIZZAZIONI:
60 EURO (IVA inclusa)
Per versare il contributo:
IBAN: IT53R0103002010000002266948
Intestatario: ITARDdD APS
Causale: Quota In equilbirio sul crinale 2026
Va ribadito che le quote sono una forma di contributo alle spese dell’evento; per questo abbiamo fissato una differenza fra la quota della persona singola (se iscritta all’APS non paga IVA per legge) e le organizzazioni: c’è un peso specifico diverso fra il bilancio di una persona e quello di un’organizzazione e quindi una possibilità diversa di contribuire a non affossare il bilancio di ITARdD.
Infine un’anticipazione: sempre nello spirito di allargare la costruzione e il progetto dell’evento, a breve lanceremo una call per proporre sessioni parallele; prevediamo di sostenere le spese di viaggio e alloggio per le persone che gestiranno quelle che saranno inserite nel programma.
Le iscrizioni sono aperte.
Il form è qui: https://forms.gle/3ZZq3F47MQu2bvPP8
Per info: formazione@itardd.it whatsapp: 320 6858380 (Pino)





